COMMENTI
Amiamo e coltiviamo tutto ciò che è puro, a tal punto che tutto ciò che è impuro ci farà soffrire, ci affliggerà e desidereremo bandirlo dalla nostra memoria. Possiamo ottenere questo risultato solo pensando costantemente alle cose pure ed evitando di pensare a quelle che non lo sono. Dobbiamo riconoscere e apprezzare la vera gentilezza. Per pensare alle cose più pure, dobbiamo necessariamente, con l'occhio del nostro intelletto, fissare il punto più alto possibile e discernere, con la massima precisione di cui siamo capaci, la cordialità del carattere perfetto di Dio e di nostro Signore Gesù Cristo e, tutto sommato, la cordialità manifestata dall'uno o dall'altro dei discepoli che camminano con attenzione sulle orme di Gesù.
Per cose pure si intende la perfezione dell'intenzione di glorificare Dio; per cose amabili si intende l'apprezzamento delle buone qualità e dei principi; e per cose onorevoli si intende ciò che è in armonia con un ideale giusto. Pensare a queste cose non può che purificare i nostri propositi, sviluppare l'amore altruistico ed elevare il carattere.
Sal. 12 : 6 ; 19 : 8 ; 24 : 3-5 ; 119 : 40 ; Prov. 15 : 26 ; 20:9; Matt. 5 : 3-12 ; Giovanni 15 : 9-17 ; 1 Tim. 1 : 5 ; 3 : 9 ; 2 Tim. 2 : 22 ; Rom. 12 : 9-21 ; 1 Cor. 13 ; 2 Cor. 6 : 8 ; Col. 3 : 12-17 ; Eb. 11 : 2, 39 ; 1 Giovanni 4 : 7-21 ; Prov. 22 : 1 ; Eccl. 7 : 1.