Spesso ci siamo chiesti: Dov'erano Pietro, Giovanni e Giacomo per non vedere il fardello del Maestro e correre a offrirgli il loro aiuto? Se siamo disposti ad invidiare a Simone il privilegio che ebbe di aiutare il Maestro a portare la croce, pensiamo che molti fratelli del Signore portano quotidianamente croci simboliche, che è nostro privilegio assisterli, e che il Signore consideri ogni servizio reso a uno dei Suoi fedeli discepoli come se fosse reso a Sé stesso... Come la croce di legno non fu il fardello più pesante di nostro Signore, così i Suoi discepoli hanno croci che il mondo non vede, ma che i "fratelli" dovrebbero comprendere. " Portate i fardelli gli uni degli altri e così adempirete la legge di Cristo".
A causa del Suo stato di indebolimento la croce mise la forza di Gesù alla prova al di là di ciò che poteva sopportare; Dio allora provvide all'aiuto necessario, nonostante Simone fosse un aiuto involontario. Il testo implica che Gesù portava la croce dal lato dove si incontrano le travi. Ne portava quindi la parte più pesante. Gesù portava sicuramente una croce più pesante della nostra. Quando portiamo la nostra troviamo che Gesù ne porta la parte più pesante. Egli considera il nostro stato; Egli conosce la nostra debolezza; perciò Egli va davanti a noi, sopportando la parte più pesante del nostro fardello; e così, per Sua grazia, Egli ci rende capaci di perseverare fino alla fine nonostante tutti gli ostacoli.
Gen. 49 : 24, 25 ; 50 : 20 ; 1 Sam. 2 : 6 à 9 ; Esd. 6 : 22 ; Neemia. 6 : 16 ; Is. 7 : 10 ; Sal. 17 : 13 ; 76 : 10 ; Prov. 16 : 7 ; 21 : 1.