MANNA del 21 Ottobre

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome - Luca 11 : 2.

Questo esprime adorazione, apprezzamento della bontà e della grandezza divina e una corrispondente riverenza. Nel rivolgere la nostra preghiera al Signore, il nostro primo pensiero non deve essere un pensiero egoistico che riguarda noi stessi, né un pensiero che riguarda gli interessi di altri a noi cari; Dio deve essere al primo posto in tutti i nostri pensieri, in tutte le nostre aspirazioni, in tutti i nostri calcoli. Non dobbiamo chiedere nulla che possa portare disonore al nome del nostro Padre celeste; non dobbiamo desiderare nulla per noi stessi o per i nostri cari che Egli non approvi pienamente e non ci permetta di pregare. Forse non vi è alcuna qualità di cuore che sia in maggior pericolo di scomparire in coloro che si dicono cristiani di questo pensiero di venerazione per Dio.

Dio fa per i suoi figli tutto e di più di quanto un buon padre terrestre faccia per i suoi figli. Di conseguenza, genera, ama, accompagna, istruisce, prepara i suoi figli, provvede alle loro necessità e dà loro un'eredità. Essendo il nostro Padre celeste, fa tutte queste cose al massimo grado. È quindi giusto che noi santifichiamo il suo nome. Lo facciamo quando gli tributiamo la suprema riverenza e devozione del nostro cuore, della nostra mente, della nostra anima e delle nostre forze. In ultima analisi, ciò implica una condotta da parte nostra tale da cristallizzare in noi la somiglianza a Cristo e renderci idonei al Regno. E non vogliamo rendergli meno onore.

REPRINTS

R 3351

"PRAY WITHOUT CEASING"

R 5378

CHI PUÒ PREGARE E PER COSA?

: Is. 63 : 17 ; Matt. 5 : 44, 45 ; 6 : 4, 8-13 ; Rom. 8 : 15 ; 1 Cor. 8: 6 ; 2 Cor. 1 : 3 ; 6 : 18 ; Gal. 4 : 4 à 7 ; Ef. 1 : 3, 17 ; 3 : 14 ; 5 : 20 ; Col. 1 : 3, 12; Giac. 1 : 17 ; 1 Giov. 3 : 1 ; Apoc. 3 : 5 ; 14 : 1.

INNI

11, 45, 46, 83, 89, 193, 176.

POESIE DELL'ALBA (inglese)

255 : THE DIVINE WEAVING