Ogni vero figlio di Dio deve avere un carattere cristiano determinato. Deve trarre dalla Parola di Verità, proclamata e dimostrata dall'esempio di altri cristiani, questi principi di vita, ecc... che gli conferiscano un carattere forte, una sua individualità spirituale. L'individualità spirituale di ciascuno deve essere così reale e determinata che se il fratello (o la sorella) amato la cui vita spirituale ha nutrito la nostra all'inizio, e ci ha spinto al perfezionamento del carattere viene a cadere (il che non è impossibile, come l'Apostolo ce lo mostra in Eb. 6: 4-6; Gal. 1: 8), noi continuiamo a vivere, essendo capaci di appropriarci per noi stessi lo spirito di Verità.
"Cristo in voi" è la Nuova Creatura promessa ai cuori e alle menti dei membri del popolo di Dio generati dallo Spirito nell'Età del Vangelo. Essa conferisce al cuore e alla mente nuove capacità di significato spirituale. Era la santa unzione che li preparava per il loro ufficio terrestre e per il loro ufficio celeste. È il mistero di Dio, il mistero di tutti i misteri, che Cristo non è uno - ma molte membra, di cui Gesù è il Capo e la Chiesa le membra del Corpo. Alto, santo e celeste è questo glorioso "Cristo in voi". Il suo possesso doveva essere il fondamento della speranza della gloria, il frutto dell'eredità - il cuore e lo spirito divino, parte dell'eredità promessa ai santi.
Matt. 3 : 16 ; Atti 10 : 38 ; 2 : 1 à 4 ; 10 : 45 à 47 ; 2 Cor. 1 : 21; 1 Giov. 2 : 20, 27 ; 1 Cor. 12 : 12, 13 ; 15 : 23 ; Gal. 3 : 16, 29 ; Ef. 4 : 13, 23, 24 ; Col. 1 : 23 ; 1 Piet. 4 : 13; Eb. 3 : 14 ; Rom. 8 : 10 ; Giov. 14 : 19 ; 17 : 23, 24 ; Gal. 2 : 20 ; Fil. 1 : 21 ; 2 Cor. 4 : 16 ; Ef. 3 : 16 ; Giov. 15 : 2 à 7 ; Rom. 12 : 4, 5 ; 1 Cor. 1 : 30 ; Rom. 6 : 3 ; 13 : 14 ; Gal. 3 : 26, 27 ; 2 Cor. 5 : 17 ; Col. 3 : 10 ; Rom. 8:4, 5.