MANNA dal 3° GIUGNO
I cieli raccontano la gloria di Dio e la distesa manifesta l'opera delle sue mani. Il giorno istruisce un altro giorno e la notte dà conoscenza a un'altra notte. Non è una lingua, non sono parole il cui suono non si sente: il loro suono attraversa tutta la terra, i loro accenti vanno fino ai confini del mondo - Salmo 19:1-4.
COMMENTI
Il maestoso splendore diurno e notturno dei cieli dovrebbe far sorgere la nostra lode e adorazione e ispirare i nostri cuori con una consacrazione santa e riverente. L'attività silenziosa, la perfetta obbedienza alla legge divina e lo splendore glorioso delle schiere celesti ci imprimano le loro salutari lezioni: lezioni di attività zelante, senza clamore né ostentazione, lezioni di perfetta obbedienza alla volontà di Colui che fa bene ogni cosa, che è troppo saggio per sbagliare e troppo buono per essere scortese, lezioni di imitazione che consistono nel far risplendere la gloria di Dio che ci ha illuminato su coloro che ci contemplano.
Non solo tutti i vari scopi e disposizioni della natura manifestano gli attributi dell'Eterno alle nostre menti attente, ma troviamo che questi scopi e disposizioni sono usati per simboleggiare cose che manifestano i Suoi attributi e il Suo Piano. Così i nuovi cieli faranno conoscere il Suo carattere nell'età a venire. Le notti, con i loro mali, simboleggiano le varie epoche con i mali subiti da varie classi di malvagi, specialmente durante l'Epifania. I giorni simboleggiano i tempi delle benedizioni delle dispensazioni, quelle precedenti sono l'ombra di quelle successive, come, ad esempio, nella mietitura e nelle dispensazioni parallele.
Gen. 1:1 - 2:7; Isa. 40:26; Giobbe 9:8, 9; 12:7-9; 28:23-26; 37:16, 18; 38:4, 7-10; Sal. 8:3-9; 104:2-6, 24; 136:5-9; Ger. 51:15, 16; Rom. 1:19, 20; Eb. 11:3, 10.