MANNA del 27 Dicembre

Figli miei, guardatevi dagli idoli - 1 Giovanni 5 : 21.

Non è nei capi che dobbiamo riporre la nostra fiducia, ma nel Signore. Questo non significa che non dobbiamo fidarci e riconoscere i leader, perché l'intera storia dei rapporti del Signore con il suo popolo sia tipo che antitipo ci mostra che Egli si compiace di impiegare agenti umani come suoi rappresentanti per istruire e dirigere il suo popolo, per condurlo di grazia in grazia, di conoscenza in conoscenza. La lezione che dobbiamo imparare è che il Signore è eminentemente competente a dirigere la sua opera; anche se possiamo cercare la sua direzione attraverso agenti umani, la nostra fiducia non è in loro, né nella loro saggezza, né nella loro forza, ma nella saggezza e nella forza del Signore che li guida e ci guida attraverso di loro.

Gli idoli non sono sempre rozze statue materiali. Sono tutti gli oggetti materiali, morali, mentali e religiosi, diversi da Geova, davanti ai quali ci si inginocchia e ai quali si presta la massima devozione. Quello a cui si presta suprema devozione è il proprio Dio; e se questo non è Geova, è un idolo. Così considerati, vediamo che alcuni fanno idoli del loro credo, delle denominazioni, delle sette, di se stessi, delle loro ambizioni, del loro aspetto, dei loro vestiti, della loro comodità, della loro istruzione, della loro situazione, della loro popolarità, della loro sicurezza, delle loro opinioni, dei loro diritti, dei loro appetiti, della loro casa, delle loro proprietà, delle loro famiglie, dei loro titoli, dei loro amici, del loro paese, dei loro conducenti, del sesso opposto, ecc. Sono questi idoli, attraenti per noi, che ci impediscono di servire gli idoli grossolani dei pagani; ed è soprattutto da questi idoli che l'Apostolo ci esorta a guardarci. Abbandonarsi a tale idolatria significa tornare indietro sulla nostra consacrazione - con la quale abbiamo giurato di essere morti a noi stessi e al mondo e vivi a Dio - e diventare servi del peccato, dell'egoismo e della mondanità al servizio di Satana".

REPRINTS

R 3077

"SO MOSES THE SERVANT OF GOD DIED"

R 5297

IL VITELLO D'ORO

1 Cor. 10 : 7 à 14 ; Es. 32 : 23 à 26 ; 2 Cor. 6 : 17 ; Es. 20 : 3 à 6 ; 1 Sam. 15 : 23 ; Sal. 16 : 4 ; 44 : 20 ; Gios. 24 : 23 ; Giona 2 : 8, 9 ; 1 Cor. 6 : 9 ; Apoc. 9:20 ; 21 : 8.

INNI

4, 197, 172, 192, 312, 224, 47.

POESIE DELL'ALBA (inglese)

95 : MY HYMN.