Non abbiamo il privilegio di essere in contatto personale con il nostro caro Redentore, ma abbiamo quello di ungere i "fratelli" del Signore con il dolce profumo dell'amore, della simpatia, della gioia e della pace. Più questo profumo ci costerà di rinunce a noi stessi, più sarà prezioso agli occhi del nostro Fratello Maggiore che dichiarò che ciò che facciamo o non facciamo ai Suoi fratelli, è a Lui che lo facciamo o non facciamo loro... I nostri vasi di alabastro sono i nostri cuori. Devono essere riempiti dai più ricchi e dolci profumi di auguri, di bontà, di amore verso tutti, ma specialmente verso... nostro Signore Gesù e verso tutti i Suoi discepoli... su cui abbiamo il particolare privilegio di diffondere il dolce profumo dell'amore, della dedizione, nel nome del Signore perché Gli apparteniamo.
Non è perché Gesù ignorava le debolezze umane di Maria che Egli seppe apprezzare la buona azione che ella compì verso di Lui; ma nonostante questa conoscenza, aveva la nobiltà di carattere che Gli fece considerare e i suoi mezzi e le sue intenzioni e questo Gli diede un tale apprezzamento di Maria che Egli comprese che aveva destinato per Lui il meglio che aveva. Perciò fu felice di lodarla nella memoria degli uomini. Non c'è dubbio che Egli abbia inteso che questa lode sarebbe stata una lezione e un incoraggiamento per noi, affinché possano imparare ad apprezzare le buone azioni, le azioni amorevoli degli altri ed essere incoraggiati a fare del bene. Se con i nostri migliori mezzi e intenzioni rompiamo i nostri vasi di alabastro "sui Suoi piedi", Egli apprezzerà la nostra azione e la menzionerà in memoria di ciò che abbiamo fatto quello che potevamo. Dio non chiede di più da noi e non dovremmo dargli meno.
REPRINTS
Ezec. 9 : 11 ; Matt. 25 : 14-17 ; Luca 21 : 1-4 ; Rom. 12 : 3-8 ; Ef. 4 : 7 ; 6 : 8 ; 1 Tim. 6 : 20 ; 1 Cor. 3 : 8, 12-15 ; 16 : 2 ; 2 Cor. 8 : 11-24 ; Apoc. 2 : 23.
INNI
200, 8, 14, 177, 224, 259, 114.
POESIE DELL'ALBA (inglese)
220 : "SHE HATH DONE WHAT SHE COULD"