Abbiamo la missione di cercare gli umili, gli afflitti che sono consapevoli delle proprie colpe e debolezze, che cercano rifugio e liberazione. È parte della nostra missione mostrare loro l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, la magnificenza della risurrezione al posto delle ceneri della morte, le glorie che il Signore ha promesso di donare presto per sostituire lo spirito di sopraffazione, di delusione, di tristezza e di afflizione di questo tempo presente. Siamo incaricati di dire a questi che "la gioia verrà al mattino", di aiutarli a rialzarsi, a indossare subito la veste di lode e a cominciare a camminare in novità di vita, con un "canto nuovo in bocca - la bontà del nostro Dio".
Il cuore e lo spirito santo di Dio riposano sui membri consacrati del Suo popolo. Questo è ciò che li qualifica per il servizio. Attraverso questo spirito, la loro intelligenza riceve la capacità di percepire le cose spirituali, di ricordarle, di ragionare su di esse e di esprimerle, come anche al loro cuore è data la capacità necessaria alla fede, la speranza, l'amore e l'obbedienza per compiere in modo accettabile i sacrifici legati al loro servizio. Questo spirito li rende realmente capaci di confortare i cari afflitti di Sion e di tirarli dalle ceneri della tristezza per portarli nella bellezza della santità e della gioia nel Signore.
REPRINTS
Matt. 3 : 16, 17 ; Atti 10 : 38 ; 4 : 1 à 4 ; 2 Cor. 1 : 21, 22 ; 1 Giov. 2 : 20, 27; Sal. 119 : 50, 52, 54, 92, 143 ; 147 : 3 ; Is. 40 : 1, 2 ; 51 : 3, 12 ; Giov. 16 : 33 ; 2 Cor. 1 : 2 à 7 ; Ezec. 9 : 3, 4 ; 1 Tess. 4 : 18.