Gli avvertimenti del Signore ai Suoi figli che l'ultimo periodo dell'Età del Vangelo sarebbe «l'ora della tentazione» che deve venire sul mondo intero sono dunque parole vane? (Apocalisse 3:10). Gesù certamente non ha dato alcun insegnamento vano; perciò tutti i Suoi fedeli discepoli si vestono della corazza che Egli offre, del casco, delle scarpe e afferrano la spada e lo scudo che Egli mette a loro disposizione. Se non siamo ancora esposti a lotte terribili, dobbiamo tuttavia aspettarci cose simili; dobbiamo prepararci a questo, la nostra esperienza e la nostra pratica, come soldati di Cristo, devono renderci capaci di essere coraggiosi vincitori «L'ora della tentazione».
Poiché Gesù ci avverte che «l'ora della tentazione» verrà sul mondo intero, come pure sulla Chiesa, comprendiamo che c'è qualcosa di sparso nell'aria, se ci si può esprimere così, che eserciterà una certa influenza su tutti gli esseri umani. Noi crediamo che questa tentazione agirà gradualmente in ogni luogo; il Maestro stesso dice che se questi giorni non fossero abbreviati dall'instaurazione del Suo Regno (operato dagli eletti sotto la Sua direzione), nessuna carne sussisterebbe.
Ciò significa, crediamo, che lo spirito di egoismo e di ambizione che fa già la sua opera nefasta in seno alle nazioni, spingendole, per una sorta di follia, a continuare una guerra insensata per ottenere una supremazia commerciale, si svilupperà sempre di più e si insinuerà sempre più nella mente degli umani in ogni luogo. Questo spirito è quello che si manifesta negli scioperi e in altri conflitti analoghi; ognuno cerca i propri interessi e desidera combattere per ottenere onori, privilegi o una posizione materiale.
La Chiesa ci interessa particolarmente; desideriamo capire come verrà «l'ora della tentazione» per i figli di Dio. Ciò che scriveremo è differente dall'essere ciò che vorremmo scrivere, ma crediamo che sia nostro dovere farlo nei confronti dell'opera del Signore e anche nei confronti dei figli del Signore. Noi crediamo che un momento decisivo venga per gli studenti della Bibbia; se possiamo riconoscere subito quest'ora della tentazione, la passeremo con più successo. Questa ora può portare divisioni, ma l'apostolo Paolo ci dice che le divisioni sono talvolta necessarie, affinché si possa discernere la giusta via, i buoni metodi, le vere dottrine, e si possano riconoscere gli insegnanti fedeli della Chiesa -1 Corinzi 11:18, 19.
Prima di parlarvi delle cose tristi che accadranno, vi parleremo di alcune cose confortanti; abbiamo l'impressione, attraverso i vari colloqui che abbiamo avuto con i nostri amici nelle convenzioni o riunioni generali, che gli studenti della Bibbia non hanno mai avuto prima uno spirito così bello di umiltà, mitezza, pazienza, amore, intelligenza, fede e gioia.
FATE ATTENZIONE A VOI STESSI
È per noi un vero dolore dover scrivere che molte delle difficoltà e dei pericoli che incontrerà la Chiesa verranno probabilmente dagli anziani e dai diaconi, non da tutti, sia benedetto Dio, ma da una piccola minoranza; Ce ne rendiamo conto con le lettere inviate di tanto in tanto all'ufficio, da pecore turbate e addolorate che chiedono la via che devono seguire. I figli del Signore apprezzeranno sempre di più i fedeli e i veri servitori della Chiesa quando vedranno la differenza tra anziani e diaconi fedeli e non. Certamente non scriviamo queste righe per scoraggiare coloro che sono infedeli, ma per aprire loro gli occhi, affinché possano riconoscere la loro vera situazione e, se possibile, liberarsi dalle reti dell'avversario, Satana; desideriamo che questi possano aiutare il gregge del Signore invece di ostacolarlo nel suo cammino.
Oggi sembra che le condizioni e lo stato delle cose tra gli Studenti della Bibbia siano le stesse di cui Paolo parlò agli anziani della chiesa di Efeso, quando li avvertì in questi termini: «Vegliate dunque su voi stessi e su tutto il gregge sul quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi (sorveglianti), per pascolare la chiesa del Signore, che egli si è acquistato con il proprio sangue» (Atti 20:28). Questa profezia di Paolo si avvera realmente: So che si introdurrà tra voi, dopo la mia dipartita, dei lupi crudeli, che non risparmieranno il gregge, e che sorgeranno fra voi uomini che insegneranno cose perniciose, per trascinare i discepoli dopo di loro. Vegliate dunque, ricordando che per tre anni non ho cessato notte e giorno di esortare con lacrime ciascuno di voi. Ed ora vi raccomando a Dio e alla parola della sua grazia» - Atti 20:29-32.
LE DIVERSE VIE SEGUITE DA DUE SERVI DI DIO
Fu l'ambizione che, all'inizio, condusse Lucifero sulla strada sbagliata e fece di un potente servo di Dio, uno dei Suoi nemici; da allora questo spirito di ambizione è sempre stato pericoloso per gli umani. Lo spirito del nostro Maestro è stato molto diverso. «Egli si è umiliato se stesso, rendendosi obbediente fino alla morte» compiendo la volontà del Padre celeste. Nel nostro Maestro non vediamo la minima traccia dello spirito di orgoglio, di ambizione o di amore di sé. L'Apostolo ci consiglia di umiliarci sull'esempio di Gesù, se desideriamo essere elevati con Lui nel Suo Regno.
Quanti sono i cristiani che dimenticano completamente queste raccomandazioni della Bibbia, sulle quali attiriamo così spesso l'attenzione dei figli di Dio! Diciamo loro che è necessario prestare ascolto a queste esortazioni delle Scritture se si vuole ottenere un posto nel Regno. Secondo alcune relazioni che abbiamo ricevuto, in alcune assemblee elettorali accadono cose molto spiacevoli. I servitori della Chiesa cercano di essere i padroni, i dittatori; a volte anche loro dirigono la riunione in cui si fa l'elezione con lo scopo, sembra, di esercitare una pressione per farsi nominare, loro e i loro amici, come anziani e diaconi. Abbiamo sentito dire che un anziano rifiutò un giorno di rivolgere la parola a un membro dell'ecclesia perché non aveva votato per lui; questo stesso anziano probabilmente pensa che sia comunque la personificazione della modestia, dell'umiltà e della dolcezza.
È una vergogna che un tale spirito abbia potuto insinuarsi tra coloro che hanno una certa conoscenza della Parola di Dio e dei suoi insegnamenti, che comprendono quali sono le condizioni da soddisfare se vogliamo possedere la speranza di essere un giorno i coeredi di Cristo. Naturalmente, ci sono diversi gradi di sfacciataggine, di orgoglio, tra di noi. Alcuni approfittano tranquillamente di far svolgere le elezioni dall'assemblea, in un momento particolarmente favorevole per loro e per i loro amici. Altri portano all'assemblea i loro amici che sono a volte quasi estranei, che non hanno alcun desiderio di seguire regolarmente le assemblee, ma che vengono per dimostrare la loro amicizia a uno dei loro amici votando per lui.
Si può constatare che in generale coloro che aspirano con tale ambizione alla posizione di guida spirituale o di insegnante nella Chiesa, che ignorano i principi della legge d'oro e le istruzioni speciali destinate alla nuova creazione, sono spesso coloro che introducono false dottrine nell'assemblea. Lo stesso spirito ambizioso, che possiede Satana, li spinge a lottare per arrivare agli onori nell'assemblea; questo spirito li spinge anche, sembra, a credersi grandi predicatori che portano nuove luci. L'Apostolo dice che questi sentimenti sono anche uno dei tratti caratteristici dello spirito di Satana. Non c'è da stupirsi, dice, «poiché Satana stesso si traveste da angelo di luce» -2 Corinzi 11:14.
In molti casi, le assemblee da sole sono da biasimare, per loro stessa ammissione; a volte è successo che hanno nominato anziani uomini che non si erano nemmeno consacrati al Signore o che non avevano simboleggiato la loro consacrazione. Perché questo? Perché l'assemblea non possedeva nel suo seno un fratello con un certo talento di oratore; ha trovato buono nominare un uomo che non era un fratello, né una Nuova Creatura in Cristo; lo ha nominato perché parlava con una certa facilità. Cosa possiamo aspettarci di buono da un tale individuo elevato alla posizione di insegnante tra gli studenti della Bibbia? Certamente danneggerà l'opera del Signore e farà del male a se stesso, perché è stato posto lì contrariamente alle indicazioni della Parola di Dio. Se l'uomo carnale non è capace di ricevere le cose dello spirito, come potrebbe comunicare le cose dello spirito ai discepoli consacrati del Signore? Il Signore non può guidare quest'uomo che non gli ha dato la vita per seguire le orme di Gesù e per essere veramente istruito dalla Parola di Dio.
La scelta di conduttori non qualificati è sicuramente un peccato, e l'assemblea che ha conduttori di questo tipo è da biasimare. Come sono arrivati questi insegnanti ad essere rappresentanti del popolo di Dio, se non perché sono stati eletti dall'assemblea stessa? Quando i figli di Dio capiranno che l'arte di fare discorsi pubblici è solo una delle diverse qualità che un anziano deve possedere? In molti casi abbiamo visto quanto sia stata ostacolata l'opera del Signore, quanto sia stata fermata la crescita spirituale dei fratelli, perché hanno voluto imitare la chiesa nominale accordando a persone prive di spiritualità posti elevati perché parlavano bene In casi simili, l'assemblea non è forse orgogliosa nel dare una manifestazione di un fulgore carnale davanti al mondo? Se ha commesso un errore in questa elezione, perché non pone fine a questo stato di cose con calma, ma in modo deciso e positivo? Quando gli anziani cercano di dominare sull'assemblea, di governarla, e vi riescono, ciò non prova forse che l'assemblea manca di coraggio, della qualità che permetterà di ottenere la vittoria e che il Signore desidera proprio vedere in noi, secondo la Sua Parola? L'assemblea, d'altra parte, non danneggia se stessa e chi vuole governare, aiutando quest'ultimo ad essere eletto con metodi antiscritturali?
SEDUCONO E SONO ESSI STESSI SEDOTTI
Abbiamo già parlato dello spirito ambizioso ed egoista del mondo che porta all'anarchia; abbiamo appena dimostrato che questo stesso spirito ambizioso ed egoista porta anche all'anarchia nella Chiesa. Vediamo arrivare un Tempo di Angoscia per il mondo, prodotto da questo spirito, e, allo stesso modo, un Tempo di Angoscia per la Chiesa. Il mondo non può liberarsi della classe degli egoisti e degli ambiziosi, perché i conducenti e coloro che sono guidati hanno tutti lo spirito del mondo che diventa inevitabilmente sempre più cattivo. Non è lo stesso nella Chiesa di Cristo; il nostro spirito è quello del Maestro, lo spirito di fedeltà e di verità, lo spirito della Regola d'Oro, lo spirito di amore fraterno, lo spirito di libertà, lo spirito che desidera aiutare il prossimo, lo spirito di fedeltà a ciò che crediamo essere la verità. La Chiesa con questo spirito è imperdonabile, se continua a lasciarsi dominare da uomini ambiziosi (e talvolta da donne ambiziose). Se finora questi anziani non hanno gestito gli affari dell'assemblea nel modo giusto, non dovrebbero iniziare subito? Crediamo che sia tempo di mettere in ordine la casa di Dio.
Forse qualcuno dirà che l'assemblea sarebbe sconvolta se ci si opponesse ai desideri di coloro che si sono attaccati e imposti ad essa per essere i suoi conduttori e i suoi capi. Un cambiamento qualunque produrrebbe certamente una divisione nell'assemblea; come possiamo sperare che esca qualcosa di buono da questa catastrofe?
Chiederemmo allora alla persona che ci darebbe questa risposta se non sarebbe preferibile avere una più piccola assemblea che cammini secondo le indicazioni del Signore, piuttosto che una grande assemblea che si dirige secondo principi contrari a quelli che il Signore ha stabilito, facendo del male a se stessa, ai suoi membri, ostacolando la buona influenza che questi membri potrebbero esercitare, incoraggiando d'altra parte un conduttore di gregge che è, o un «lupo», o una «pecora» che, inavvertitamente, si è lasciata influenzare dallo spirito dei lupi. Noi incoraggiamo tutti i cari fratelli che si trovano in tale angoscia a mostrarsi veramente eroici; a non fare nulla in uno spirito di contesa o per vanagloria, ma, al contrario, a compiere ogni cosa nell'umiltà e nell'amore, affinché possano ottenere nuovamente la libertà con cui Cristo li ha resi liberi, senza lasciarsi imporre una nuova schiavitù umana.
RICORDIAMOCI CHE SIAMO MESSI ALLA PROVA ANCHE RELATIVAMENTE ALLE DOTTRINE
A più riprese, alcuni studenti della Bibbia ci hanno scritto che i loro anziani cercavano di impedire loro di servirsi, per i loro studi biblici, dei libri e delle pubblicazioni della Torre di Guardia, Società di Bibbie e trattati. Alcuni anziani arrivano persino a dichiarare all'assemblea che non sono d'accordo con molti degli insegnamenti contenuti in questi libri. A volte questi si oppongono all'uso di questi libri nelle riunioni. Ci viene chiesto cosa fare in queste circostanze.
Diciamo che le persone che desiderano seguire questi conduttori spirituali ne hanno il diritto, e bisogna lasciarli fare. Auguriamo loro solo il bene, ma non li seguiamo noi stessi e non ci sottomettiamo per un momento alle loro combinazioni. Questi conducenti sono impertinenti al massimo grado, se impongono la loro volontà in tal modo, se dicono all'assemblea cosa deve fare e cosa non deve fare. La Chiesa ha il potere di eleggere i suoi anziani, ha anche il diritto di congedarli; quindi se una chiesa si trova in un caso simile, le raccomandiamo di congedare quell'anziano con un voto dell'assemblea e di dirgli con bontà che non desidera più i suoi servizi come antico. Se questo fratello si tiene in disparte per un po' e si mette a riflettere, a pensare alla cosa, forse ne beneficerà; l'assemblea stessa progredirà seriamente se prende una tale risoluzione, non importa se non c'è nel suo seno un'altra persona capace di pronunciare un discorso davanti a un'assemblea pubblica o che abbia l'abitudine di dirigere una riunione. Sarebbe molto meglio designare uno dei fratelli per dirigere la riunione o anche che ciascuno, a turno, iniziasse e terminasse il culto; bisogna comunque agire in modo da conservare la vostra libertà, continuare ad adorare Dio e a studiare convenientemente la Parola Divina.
C'è una differenza tra l'insegnamento positivo della Bibbia, le dottrine di Cristo, e le leggere varianti nel modo di esprimere queste dottrine. Non pretendiamo che due persone possano usare esattamente gli stessi termini per esporre lo stesso argomento, ma ci sono alcune dottrine che sono ferme e immutabili agli occhi della maggior parte degli Studenti della Bibbia. Chi non è completamente d'accordo su questi punti essenziali non deve essere incoraggiato da nessuno a predicarli e diffonderli in qualche modo, bisogna anche dissuaderlo. Se alcune persone capiscono le cose diversamente da voi, non perseguitatele, non comportatevi come si agiva nell'età delle tenebre, ma seguite un percorso migliore, lasciate che si formino in gruppi separati o si riuniscano con coloro che la pensano come loro.
Mai prima d'ora avevamo dato consigli così formali; ma vediamo che molte delle amate pecore del Signore sono attualmente nello smarrimento; il loro sviluppo spirituale è ostacolato, sono soggette al dispotismo di alcuni anziani e diaconi che diventano sempre più arroganti nella via che seguono. Tutti coloro che sono animati dal vero spirito di Cristo, tutti coloro che comprendono che nel nostro studio del Divino Piano delle Età, sotto la guida di Dio, non abbiamo seguito «favole abilmente concepite», devono prendere una posizione decisa e categorica, Ciò nel proprio interesse, nell'interesse anche dei conduttori spirituali animati da un cattivo spirito, e anche per il bene del pubblico che, ora più che mai, cerca di conoscere le vie del Signore.
Incoraggiamo la fermezza e il coraggio morale, tuttavia, non incoraggiamo lo spirito di contesa, animosità o amaro spirito critico nei fedeli servitori del Signore che hanno una mente umile e che concedono all'assemblea che conducono i suoi diritti e le sue libertà, che in una parola cercano di servirla veramente. Ripetiamo ancora: «Non fate nulla per spirito di partito o per vanagloria», ma tutto per la gloria di Dio al solo scopo di liberare la Chiesa dall'influenza di coloro che non avrebbero mai dovuto essere scelti come anziani o ancora di coloro che, sono stati eletti quando erano in buone condizioni e da allora hanno dimostrato uno spirito ambizioso e distorto. Raccomandiamo di assumere nei confronti di questi servitori un atteggiamento fermo e decisivo, ma benevolo e misericordioso anche se si pentono, con la prospettiva di restituire loro più tardi la missione di fiducia che viene loro tolta. L'Apostolo dice: «Io vengo a sapere che tra voi ci sono delle divisioni, e lo credo in parte, perché occorre che ci siano anche delle sette tra voi, affinché coloro che sono approvati siano manifestati tra voi» (1 Corinzi 11:18, 19). In tal caso, la divisione deve inevitabilmente sorgere e, ovviamente, prima sarà meglio, nell'interesse della verità e di coloro che la amano.
È IL MIO SPIRITO, DICE GEOVA DEGLI ESERCITI
Non dimentichiamo gli insegnamenti dell'Apostolo, «l'uomo carnale non riceve le cose dallo spirito di Dio, perché sono una follia per lui, e non può conoscerle, perché è spiritualmente giudicato» (1 Corinzi 2:14). Constatiamo inoltre, per esperienza, che dopo essere stati generati dallo Spirito Santo, comprendiamo le cose spirituali, non solo attraverso i nostri studi della Bibbia che possono darci una certa saggezza, ma anche secondo la misura dello Spirito Santo che è in noi. Perciò comprendiamo l'esclamazione dell'Apostolo: «Siate pieni di Spirito! » Efesini 5:18.
Vediamo così che solo i generati dallo spirito possono comprendere le cose profonde di Dio; il grado della loro comprensione è proporzionale alla misura dello spirito di santità, dello Spirito di Dio, dello Spirito di Cristo, dello spirito di verità di cui sono pieni. Ogni studente della Bibbia dovrebbe comprendere che, se cammina secondo la carne e non secondo lo spirito, dopo essere diventato una Nuova Creatura, le sue disposizioni spirituali e la sua comprensione spirituale diminuiranno gradualmente; le sue capacità di comprensione spirituale delle cose profonde di Dio diminuiranno, e anche la sua memoria in relazione all'insieme della Parola Divina. Se invece una tale persona vive sempre vicino a Dio, cammina secondo lo spirito e non secondo la carne, fortifica la sua memoria per immagazzinare i tesori della Parola divina, e ne afferra sempre meglio le profondità dello spirito.
Ricordiamoci, inoltre, che non sono tutti gli individui con una buona educazione e molti talenti che comprendono veramente la Parola Divina, ma piuttosto quelli che sono miti, il cui cuore accetta veramente gli insegnamenti del Maestro, che studiano la Parola del Signore, che la vivono e ne assimilano lo spirito che essa contiene; questo ci permette di comprendere la Parola Divina seguente: «Non è né con un esercito(la grandezza) né con la forza, ma con il mio Spirito, dice Geova degli eserciti» - Zacaria4:6.
Vediamo, da quanto sopra, che un fratello o una sorella possono essere veramente distinti e capaci ma non essere qualificati per guidare i figli di Dio, se non soddisfano le seguenti importanti condizioni: Essi devono conoscere la Parola di Dio e possedere una grande misura dello spirito di verità -ci si deve affidare sempre a loro nel loro ruolo di ambasciatori del Signore. Chiunque non soddisfi tali condizioni, non può essere accettato per insegnare o per condurre i figli di Dio. Nel mondo delle chiese nominali si crede che solo i grandi, gli eruditi, gli uomini molto capaci possano essere ministri della Parola di Dio; la Bibbia ci dice tutto il contrario. «Lo spirito del Signore, Geova, è su di me, perché Geova mi ha unto per portare buone notizie ai mansueti» -Isaia 61:1.
È considerando tutte queste cose che sentiamo anche il dovere di raccomandare caldamente a tutte le assemblee degli Studenti della Bibbia, in ogni luogo, di stimare e onorare doppiamente quelli dei loro anziani che sono veramente animati dallo spirito del Signore, dello spirito di umiltà, di mitezza, di pazienza, dello spirito di sostegno, di resistenza, di amore fraterno, dello spirito d'amore; bisogna dunque onorare coloro che conoscono perfettamente la Parola di Dio e il Piano Divino, coloro che sanno veramente apprezzare lo spirito della verità, lo spirito di santità che possiede determinate capacità per insegnare. Bisogna invece rifiutare di chiamare al posto di anziano qualsiasi fratello che non possieda tali disposizioni.
QUALI SONO LE DOMANDE D'ESAME CUI DEVONO RISPONDERE I MINISTRI DELLA PAROLA DI DIO?
Abbiamo già una volta richiamato l'attenzione dei nostri lettori sul fatto che molti titoli dati dalla chiesa nominale ai suoi pastori, sono completamente antiscritturali, per esempio, reverendo, molto reverendo dottore della divinità, ecc. Questi titoli sono opposti alla lettera e allo spirito delle Scritture. Ricordiamo che i termini antichi, diaconi e pastori sono conformi alle Scritture; ricordiamo anche che il titolo latino, Verbi Dei Minister (V. D. M.) o Ministro della Parola di Dio esprime esattamente i pensieri della Bibbia; Quest'ultima ci fa vedere che ogni rappresentante di Cristo che predica il Vangelo in pubblico, è un Ministro della Parola Divina, non un ministro delle dottrine umane o delle dottrine personali. Tutti gli Studenti della Bibbia che hanno l'approvazione di Dio e che sono Suoi figli, sono dunque Ministri della Parola di Dio, ciascuno secondo i suoi talenti, le occasioni che gli si presentano e le restrizioni indicate nella Bibbia.
Come molte assemblee degli studenti della Bibbia, sembrano non essere abbastanza prudenti nella scelta dei loro rappresentanti (non cercando seriamente se hanno tutte le qualità richieste per svolgere questo compito), abbiamo raccolto un certo numero di domande d'esame a cui i predicatori devono rispondere; chiameremo queste domande il questionario del V. D. M. Lo studio di queste domande sarà di grande utilità per ciascuno, e le risposte che saranno date mostreranno quali sono coloro che hanno una conoscenza ragionevole della Parola Divina, e quali sono coloro il cui ministero potrà essere benedetto e non rischierà di danneggiare i figli di Dio. Queste domande non hanno nulla di settario; i ministri di tutte le confessioni religiose possono rispondere. Non sono domande sottili, che contengono trappole, per prendere alla sprovvista coloro che non sono sufficientemente pronti; sono domande oneste e sincere che saranno molto utili a coloro che dovranno rispondervi; serviranno a determinare coloro che saranno capaci di insegnare e di guidare i figli di Dio.
Abbiamo preparato queste domande e le abbiamo inviate a tutti i pellegrini, a tutti coloro che vanno di città in città a predicare la Parola di Dio sotto gli auspici della Torre di Guardia, Società di Bibbie e Trattati; le abbiamo inviate ovunque a tutti i rappresentanti della Società a qualsiasi titolo. Un gran numero di anziani e diaconi, così come molti altri Studenti della Bibbia, ci chiesero questo questionario per rispondere. Abbiamo quindi raccomandato a tutti gli Studenti della Bibbia di studiare e rispondere a queste domande. Molti amici ci hanno già chiesto questi questionari, li hanno compilati e ce li hanno rispediti. Se ci sono fratelli nelle assemblee che non possono rispondere a queste domande in modo soddisfacente, raccomandiamo agli ecclesiastici di non considerarli come rappresentanti o servitori qualificati dell'assemblea.
Diamo queste domande qui di seguito, in modo che tutti gli studenti della Bibbia possano rendersi conto della loro semplicità. Per qualsiasi informazione, rivolgersi alla Società. Non dubitiamo che le risposte siano soddisfacenti nel loro insieme. Nessuna risposta sarà messa da parte se non per una causa veramente seria, e questo motivo sarà chiaramente indicato. Con un voto, l'assemblea di New York City ha deciso di prendere come anziani o diaconi solo fratelli che potranno rispondere in modo soddisfacente e ragionevole a queste domande. Consigliamo a tutte le chiese di prendere una decisione analoga. Per esaminare le risposte, l'assemblea può scegliere un comitato o inviare le risposte ai rappresentanti della Società; su richiesta, questi ultimi esamineranno i questionari che saranno loro presentati e daranno la loro valutazione.
ELENCO DELLE DOMANDE V. D. M. PROPOSTE AGLI STUDENTI DELLA BIBBIA AVANZATE NELLA CONOSCENZA
1° Qual è stata la prima creazione di Dio?
2° Qual è il significato del termine "Logos" quando si riferisce al Figlio di Dio? Che cosa significano i termini Padre e Figlio?
3° Quando e come il peccato è entrato nel mondo?
4° Quale punizione Dio ha inflitto ai peccatori a causa dei loro peccati?
5° Perché era necessario che il "Logos" si facesse carne? Fu incarnato?
6° Qual è stata la natura dell'uomo Gesù Cristo dalla sua infanzia fino alla sua morte?
7° Qual è la natura di Gesù dopo la sua risurrezione? Qual è la sua posizione attuale rispetto a Geova il Padre?
8° Qual è l'opera di Gesù nell'età del Vangelo, dalla Pentecoste ad oggi?
9° Da un lato, cosa ha fatto Geova, Dio, per gli esseri umani fino ad oggi? Dall'altro lato, cosa ha fatto Gesù per loro?
10° Quali sono i piani di Dio per la Chiesa quando la sua formazione sarà totale?
11° Quali sono i piani di Dio per gli esseri umani?
12° Quale sarà la sorte degli esseri umani completamente incorreggibili?
13° Quali ricompense o benedizioni saranno concesse agli esseri umani obbedienti durante il regno del Messia?
14° Come può un peccatore essere ammesso nella vera parentela di Dio con Cristo? 15° Una volta che un cristiano è stato generato dallo Spirito Santo, qual è il cammino che deve seguire, secondo la Parola di Dio?
16° Vi siete distanziati dal peccato per servire il Dio vivente?
17° Avete dedicato interamente la vostra vita, tutte le vostre forze e tutti i vostri talenti al Signore e al suo servizio?
18° Avete simboleggiato questa consacrazione con l'immersione nelle acque del battesimo? 19° Avete fatto il voto di santità di vita come formulato dall'Associazione Internazionale degli Studenti della Bibbia?
20° Avete una conoscenza approfondita della dottrina esposta negli "Studi sulle Scritture"?
21° Questa lettura vi ha portato molta luce e ne avete tratto un grande beneficio?
22° Credete di avere una conoscenza solida e durevole della Bibbia che vi permetterà di essere un servitore del Signore più utile rispetto al passato e per il resto della vostra vita?
Nota: naturalmente, supponiamo che chiunque risponda a questo questionario lo faccia con le proprie conoscenze, senza chiedere informazioni ad altri e senza copiare le risposte di un'altra persona. La Bibbia, gli Studi delle Scritture e le figure del Tabernacolo, tuttavia, possono essere consultati, e possono essere indicate citazioni a sostegno delle risposte.
RISPOSTA AD ALCUNE OBIEZIONI CHE POTREBBERO PRESENTARCI
È stata sollevata una sola obiezione contro quanto abbiamo appena sostenuto; si è temuto che si trattasse di una manifestazione settaria di carattere babilonese. È davvero sorprendente vedere fino a che punto il nostro grande avversario, Satana, si sforza di far apparire male ciò che è buono e tenebroso ciò che è luce. I metodi della Babilonia attuale consistono nel togliere ogni potere e autorità ai figli di Dio, per consegnarli nelle mani di una sola persona o di una minoranza di predicatori, vescovi o anziani. Lo scopo che ci siamo proposti è sempre stato quello di conservare le libertà di ogni ecclesiale e di portare ciascuna di esse a prendere coscienza della propria autorità e della propria responsabilità.
Ecco quello che abbiamo risposto al fratello che presentava delle obiezioni, questo potrà interessare i nostri lettori:
CARO FRATELLO: Sono lieto di constatare lo zelo che dispiegate per conservare i diritti e le libertà della Chiesa di Dio e per respingere tutto ciò che avrebbe la minima apparenza di settarismo.
Vi ricordo che il settarismo non è altro che lo spirito di dominio che animano certe associazioni o assemblee che cercano di dirigere e di condurre arbitrariamente altre assemblee, per tutto ciò che riguarda la dottrina e la sua attuazione. Noi stessi non consigliamo niente di simile e ci opponiamo tanto quanto voi a un tale ordine di cose. Non vogliamo stabilire le leggi o le regole che devono governare le assemblee dei figli di Dio; ci limitiamo a consigliare a queste assemblee di stabilire esse stesse la legge e l'ordine nel proprio seno.
Non possiamo quindi che raccomandare a ciascuno, nelle elezioni degli anziani e dei diaconi, di esaminare bene le qualifiche di coloro per i quali si vuole votare, di vedere: (1) Quali sono le credenze religiose dei candidati nel campo della fede, relativamente agli insegnamenti della Bibbia sui punti essenziali? (2) Il candidato, per il quale si vuole votare, comprende chiaramente la verità e può insegnarla chiaramente ad altri? (3) Il candidato è un vero consacrato e ha simboleggiato la sua consacrazione? (4) Il candidato si comporta secondo un alto ideale morale, prova vera simpatia per l'ideale veramente elevato che viene espresso nel nostro voto?
Finora le assemblee sono state ridotte a supposizioni su molte di queste questioni là ed ora, suggeriamo loro di lasciare da parte le supposizioni e le congetture e di porre al contrario ai loro candidati le domande d'esame proposte da noi per i predicatori, o qualsiasi altra serie di domande che l'assemblea riterrà opportuno imporre ai candidati; l'assemblea esaminerà le risposte date alle domande poste, prima di decidere se i candidati al posto di anziano e diacono possono rappresentare degnamente l'assemblea ed essere i suoi servitori onorati. Questo modo di procedere conserva l'autorità dell'assemblea, dell'ecclesia come nessun altro sistema settario può fare; i membri dell'assemblea rimangono i giudici delle qualifiche richieste dai rappresentanti dell'assemblea; secondo le indicazioni della Bibbia, l'assemblea manifesta la propria volontà al riguardo con un voto a mani alzate; essa concede così l'ordinazione e l'autorizzazione ad un individuo per servire, in qualità di rappresentante dell'assemblea.
La vostra lettera chiede se fosse davvero saggio aver designato tre fratelli per esaminare le risposte fatte alle domande d'esame dei predicatori.
Diciamo che ogni assemblea ha il diritto di designare alcuni fratelli, di cui ha fiducia, per valutare le risposte date alle domande d'esame e per indicare se queste risposte sono soddisfacenti; dopo questo, l'assemblea si pronuncia definitivamente. Questo modo di fare sembra essere più facile da praticare di quello che consisterebbe nel far esaminare le risposte dei candidati da ciascun membro dell'assemblea prima della votazione. Spetta tuttavia all'assemblea decidere in merito. Per quanto riguarda l'assemblea di New York, ad esempio, decise all'unanimità di affidarsi alla valutazione illuminata dei tre fratelli designati per formare la commissione d'esame dei candidati all'ufficio di predicatore o di anziano.
Per quanto riguarda l'osservazione del voto, nella sua lettera lei sembra essere contrario, pensa che non sia necessario aderire ai principi che vi sono contenuti; non dice tuttavia quali sono le parti del voto alle quali si oppone, ma vi limitate a nascondervi dietro il fatto che le espressioni contenute nel voto non si ritrovano nelle Scritture in questa forma speciale. Vi ricordo che nessuna espressione inglese (o francese) esiste nelle Scritture, perché furono scritte in altre lingue (ebraico e greco); d'altra parte le Scritture non contengono i nostri cantici. Vediamo d'altronde che le dichiarazioni chiare e nette della nostra fede non sono espresse oggi in termini identici per forma a quelli racchiusi nelle Scritture. Le Scritture ci hanno trasmesso i principi generali per vivere secondo la giustizia e i veri fondamenti della fede trasmessa una volta per tutte ai santi. Dobbiamo assicurarci che i nostri inni, predicazioni, preghiere, scritti e azioni siano in perfetta armonia con i principi fondamentali della Bibbia. La maggior parte dei lettori della «Torre di Guardia» ci hanno detto di essere convinti che il contenuto del voto è in perfetta sintonia con lo spirito e l'essenza stessa della Parola Divina. Se è veramente così e un fratello è contrario a questo voto, non sarà in contrasto con lo spirito della Parola di Dio? Se questo è vero, sarà il degno rappresentante di un'assemblea di studenti della Bibbia come anziano o come diacono? Non lo pensiamo. Se invece il voto contenesse qualche colpa, se ci si potesse far vedere che qualcosa in lui è in disaccordo e in contrasto, in qualche modo, con la lettera e il fondo della Parola Divina, desideriamo saperlo in modo positivo, Anche tutti gli studenti della Bibbia desiderano saperlo. Fino ad oggi, tuttavia, nessuno ha potuto rilevare nella lettera o nello spirito di questo voto la minima opposizione e la più piccola infrazione alla lettera e allo spirito della Bibbia. Raccomandiamo dunque a tutte le assemblee di non accettare come anziani o come diaconi coloro che non approvano questo voto, coloro che non desiderano adottarlo, perché c'è certamente in loro qualcosa che va male nel cuore o nel cervello; non sono in armonia con la lettera e lo spirito della Parola di Dio.
Spero, caro fratello, che dopo aver letto e meditato questa lettera, che dopo aver pregato molto, capirai che hai sbagliato nel tuo primo apprezzamento; se, invece, ci sono ancora alcuni punti interrogativi ai quali non ho risposto completamente, Sarei molto lieto se me le indicaste.
Vi ricordo che questo voto è un impegno con il Signore e non con i fratelli. Crediamo quindi che dichiarando di aver pronunciato il voto, il cristiano non si è impegnato nei confronti di nessun fratello, ha semplicemente annunciato a tutti gli obblighi che aveva contratto e ai quali si era sottomesso davanti al Signore. Non spetta dunque a nessun fratello informarsi sugli affari personali di un fratello che dichiara di aver pronunciato questo voto; del resto, come prima di aver pronunciato il voto, un fratello deve essere al riparo dalle indiscrezioni dei suoi fratelli e sorelle. Il modo in cui il voto viene osservato riguarda solo chi si è impegnato e il Signore. Questo atto non aumenta né diminuisce la responsabilità di un fratello verso gli altri fratelli e l'assemblea. Annunciare che il voto è stato espresso indica semplicemente ai membri dell'assemblea che ci si è impegnati a vivere secondo un ideale elevato e che ci si sforza di realizzarlo.