R 5703
LA CLASSE CHE DEVE ESSERE ONORATA DAL SIGNORE
« … perché chi mi onorerà anch’io l’onorerò … » - 1 Samuel 2:30.

Le parole del nostro testo si trovano nella storia di Eli e della sua famiglia. Eli era un rappresentante di Dio in un senso molto particolare; era un sacerdote e un giudice in Israele. I suoi figli erano anche sacerdoti; eppure sembrano essersi distinti in malafede per una cattiva condotta, vivendo nella dissolutezza, favorendo l'ingiustizia, approfittando della propria posizione e di quella del padre per fare violenza ai principi di giustizia. Eli fu rimproverato dal Signore perché non aveva mantenuto un'autorità adeguata su di loro e non aveva impedito loro di compiere cose ingiuste, inique, contrarie alla volontà di Dio e disonorando sia la Sua causa che la loro condizione di sacerdoti. Queste parole di rimprovero furono trasmesse ad Eli tramite il giovane Samuele, per dirgli ciò che Dio pensava e mostrargli perché sarebbe stato tolto l'onore che gli era stato dato e alla sua famiglia. Il punto di vista del Signore, su questa vicenda, è indicato nelle parole del nostro testo: «... perché chi mi onorerà anch’io l’onorerò... ».

RESISTENDO ALL'ORGOGLIOSO, FACENDO GRAZIA ALL'UMILE

Crediamo che questo sia un principio valido. Ora, al giorno d'oggi, saranno sicuramente onorati coloro che cercano di onorare Dio. Coloro che cercano solo l'onore personale possono ottenerlo in parte; possono glorificarsi in una certa misura; ma non sarà il Signore a glorificarli. Nel servizio della Sua Causa, della Sua Verità, non saranno onorati da Lui. «Il Signore resiste agli orgogliosi, ma fa grazie agli umili». Il modo di onorare Dio è di cercare di conoscere la Sua volontà e di compierla con cuore sincero, di mettere Dio al primo posto in tutti i nostri affari, di proclamare la Sua lode. Non dobbiamo mai preoccuparci di noi stessi, del nostro onore. Dobbiamo servire secondo i principi che il Signore promuove. Cercare la gloria di Dio è la strada giusta per noi che siamo Suoi figli, che Egli ha benedetto.

Potrebbe sembrare che il nostro testo sia in qualche modo in conflitto con queste parole di nostro Signore: «Amate i vostri nemici». Quando lo analizziamo con cura, percepiamo che, sebbene Geova dica che onorerà coloro che Lo onorano e dichiari: «Quelli che mi cercano mi troveranno», non dice però che farà torto a coloro che non Lo amano né Lo onorano. Al contrario, le disposizioni prese dal Signore sono così generose che includono «tutte le famiglie della terra». Così Dio ama i Suoi nemici; li ama fino al punto di offrire un sacrificio in loro favore, per riconciliarli con Lui stesso. Ma Egli non li onora.

ODIANDO IL PECCATO, AMANDO IL PECCATORE

Possiamo ben credere che Dio ama particolarmente coloro che si sforzano di compiere la Sua volontà. Ci viene ordinato di amare i nostri nemici, ma questo non significa che dobbiamo amarli nello stesso modo in cui amiamo le membra del Corpo di Cristo. La differenza è che ameremo i nostri nemici con un amore di simpatia, mentre ameremo i nostri fratelli in Cristo con un amore santo, un amore di parentela, di amicizia. Il peccato non è bello agli occhi di Dio, né agli occhi di chiunque sia in relazione con Dio e possieda il Suo Spirito. Il peccato è una deformità, un'enormità che non piace alla ragione e allo Spirito di Dio. Ma Dio ha un amore di simpatia per il peccatore, e desidera che anche noi lo possediamo, che siamo pronti a fare del bene a coloro che ci farebbero del male, che ci tratterebbero in modo poco amabile, che ci perseguiterebbero. Così dobbiamo essere imitatori di Dio.

A Dio piace scegliere alcuni membri della famiglia umana per essere Suoi ambasciatori. Invece di parlare direttamente all'umanità, il Signore parla attraverso questi rappresentanti, i Suoi figli. Questi sono coloro che Egli Si farà piacere di onorare, di fare di loro i Suoi rappresentanti; sono coloro che si sforzano di compiere la Sua volontà, che sono fedeli alla Sua Parola. Dio sceglierebbe degli ambasciatori che non Lo rappresentino correttamente? Sicuramente no! Noi, Suoi figli, possiamo entrare nello spirito della testimonianza del Signore qui espressa; e spetta a noi, quindi, cercare di onorarlo proclamando le Sue lodi agli altri, sia annunciando il puro messaggio della Verità che conducendo una vita esemplare, per essere benedetti da Lui ora e ricevere, nel regno attualmente così vicino, il grande onore che Egli ha promesso ai Suoi fedeli.