Un discorso malsano è la diffusione di una notizia o di un messaggio malizioso anziché buono. Il nostro testo può essere inteso come un discorso malsano nel contesto della conversazione ordinaria. La nostra mente può causare ogni sorta di difficoltà con noi stessi e con gli altri, se non la controlliamo e la manteniamo nei limiti; ma la nostra lingua può fare molto più male della nostra mente. Ciò che pensiamo danneggia solo noi stessi; ma se interviene anche la nostra lingua, non solo la nostra mente viene contaminata, ma c'è contagio, c'è risentimento; perché la lingua diffonde la cosa tutt'intorno. E che la parola sia vera o falsa, l'influenza rischia di corrompere, di degradare, di tendere, forse a volte, all'immoralità.
Sembra che non solo tra la gente del mondo, ma anche tra il popolo del Signore, ci sia la tendenza a riferire piccoli incidenti o a fare piccole osservazioni che, senza essere necessariamente peccaminose, tendono a far emergere il male. È in questo senso che l'Apostolo dice che non dobbiamo far uscire dalla nostra bocca alcuna parola malsana. Come raccomanda l'Apostolo, mettiamo da parte le parole malsane, evitiamole e atteniamoci solo a ciò che è edificante - la parola "edificante" ha in sé il pensiero di un edificio, di una costruzione, dell'edificazione degli altri.
UNA CONVERSAZIONE DI AMPIO SPETTRO SULLE RICCHEZZE DELLA GRAZIA DI DIO
Ma alcuni, anche tra coloro che affermano di amare il Signore e di cercare di seguire le sue orme, diranno: "Non dico mai nient'altro che la verità, e non voglio fare del male a nessuno; ma devo avere qualcosa da dire quando giungono i miei vicini, e molti di loro mi troverebbero noioso se cercassi di interessarli a questioni religiose". Ma si tratta pur sempre di un discorso maligno, di una calunnia, e il calunniatore, anche se ha affinato i suoi metodi o le sue parole, sa bene che l'argomento riferito, lontano dall'essere una benedizione per l'ascoltatore, è una fonte di male; che l'ascoltatore, spinto dalle forze della sua natura umana decaduta, va a raccontare l'argomento ad altri. La natura decaduta si diletta e si rallegra di queste cose, ingannando molti nel credere che in questo modo stiano moralizzando, che stiano predicando contro il peccato e che, discutendo e denunciando implicitamente le trasgressioni altrui, stiano menzionando cose che sono per loro ripugnanti. Ma purtroppo Il loro ragionamento è gravemente errato quando si ignora il consiglio del Signore sulla giustizia.
Esiste certamente un ampio campo di conversazione tra i cristiani sul tema delle ricchezze della grazia di Dio in Cristo Gesù nostro Signore, espresse nelle grandissime e preziose promesse della Parola divina. In queste cose abbiamo davvero ciò che non solo porta benedizione a chi ascolta, ma anche ciò che contribuisce alla benedizione di chi parla. Essa diffonde la benedizione su tutte le labbra delle Nuove Creature e aiuta a spegnere la vecchia natura con i suoi desideri, gusti e appetiti malvagi.
Questo è ovviamente ciò che l'Apostolo aveva in mente quando disse che il popolo del Signore doveva "manifestare le lodi di colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce". E un cuore colmo dello spirito d'amore, dello spirito di Dio, dello spirito di Verità, e che ne trabocca, non mancherà di trasmetterlo agli altri; infatti, "dall'abbondanza del cuore la bocca parla"; "Beati i puri di cuore" - 1 Pietro 2:9; Matteo 12:34; Matteo 5:8.