COMMENTI
Ogni prova di fede e di pazienza è un'opportunità per pregare per l'aiuto promesso. Ogni fallimento nel raggiungere la vittoria è un'occasione per pregare per il perdono e anche per la benedizione divina. Facciamo in modo che la lezione della nostra debolezza sia profondamente impressa in noi, in modo che alla prossima prova simile possiamo invocare prontamente il promesso "aiuto della grazia" e coglierlo. Ogni vittoria su noi stessi è un'occasione per pregare di non esserne orgogliosi, ma di rimanere umili e vigili per un nuovo attacco del grande Avversario. Ogni servizio per la Verità diventa un'occasione di ringraziamento per il privilegio di servire il Grande Re e forse anche di soffrire per la Sua causa; è anche un motivo di supplica perché ci vengano date altre opportunità di essere utili e perché ci venga data la grazia di usarle con saggezza.
La preghiera è il desiderio sincero del cuore, espresso o non espresso, che sale a Dio per ottenere cose buone. Se vogliamo ricevere una risposta alle nostre suppliche, dobbiamo perseverare in esse, vigilando continuamente sull'oggetto delle nostre richieste, sui motivi che ci spingono a farle e sul modo in cui le presentiamo, affinché siano gradite a Dio. La gratitudine per i favori passati deve avere un posto di rilievo nelle nostre preghiere.
REPRINTS
: Gen. 32: 24-28; 1 Cron. 16: 11, 35; Sal. 145: 18; Luca 11: 1-13; 18: 1-7; Ef. 5: 4, 19, 20; 6: 18, 19; Fil. 4: 6; 1 Tess. 5: 17, 18; 1 Tim. 2: 1, 8; Eb. 4: 16; Giac. 5: 16; Giuda 20; Ap. 5: 8; 8: 3, 4; Matt. 26: 41; At. 20: 28-31; 1 Piet. 1 : 13, 17 ; 4:7; Col. 3:15-17.